domenica 31 luglio 2011

Quiz: può un dolce tradizionale non fare schifo?

Oggi, assaggiando un dolce tradizionale greco, che dall'aspetto sembrava buono, sono stato colpito da quanto facesse schifo, tradendo le mie aspettative. Ripresomi, sono stato colto da una folgorazione: come poteva non essere così? E' impossibile che un dolce tipico di una regione non faccia schifo. Riuscite a indovinare perché? Dopo i puntini, trovate il primo suggerimento.

.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Primo suggerimento:
Il ragionamento da fare non è semplice ma nemmeno troppo complicato. Bisogna esplicitare le implicazioni dell'espressione "dolce tipico". Inoltre, uno dei passaggi richiede un ragionamento economico.

Dopo i puntini, un altro suggerimento:
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Secondo suggerimento:
L'intuizione economica di fondo è questa: se un prodotto alimentare che si produce in una zona X è buono, allora è anche redditizio esportarlo, e quindi viene venduto dappertutto, o comunque in molti luoghi, non solo nella zona X, a meno che questo prodotto non esista da poco tempo, nel qual caso potrebbe non essere ancora venuto in mente ad alcun imprenditore di esportarla, e a meno che non abbia un gusto così particolare da piacere solo alle persone della zona X. (E a meno che non ci siano divieti di esportazione, ma non c'è ragione di pensare che ciò sia vero in questo caso).

Dopo i puntini, un altro suggerimento:
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Terzo suggerimento:
Il principio di cui sopra si può riscrivere così: se un dolce di un certo paese è buono, allora o è venduto in molti paesi, oppure è di recente invenzione, oppure il suo sapore non piace alle persone di altri paesi.

Usando questo principio, possiamo dimostrare abbastanza facilmente che un dolce tipico greco non può essere buono. :-)

Dopo i puntini, un altro suggerimento.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Quarto suggerimento:
Per dimostrare che il dolce in questione non può essere buono, basta dimostrare che (1) non può essere di recente invenzione; (2) che non è venduto in molti paesi; e (3) che non è vero che il suo sapore piace solo agli abitanti di un certo paese.

Dopo i puntini, la soluzione:
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Soluzione:
Le condizioni sono automaticamente verificate, per definizione della parola "tipico"! Infatti:

(1) un dolce tipico non può essere di recente invenzione. Perché? Perché, se così fosse, non avrebbe avuto tempo di farsi conoscere fino al punto di essere considerato "dolce tipico".

(2) un dolce tipico non può essere in vendita dappertutto. Perché? Perché "tipico" significa "tipico di una certa zona", cioè "che contraddistingue una certa zona". Ma se, come abbiamo detto, il dolce è in vendita dappertutto e da molto tempo, non può certo contraddistinguere una zona precisa. Quindi non può essere tipico di quella zona. Quindi abbiamo un assurdo. Quindi deve essere falsa l'ipotesi di partenza, cioè che il dolce si venda in molti paesi.

(3) non può essere che il suo gusto piaccia solo agli abitanti di un certo paese. Perché? Perché empiricamente notiamo che, se un cibo piace in un certo paese, allora piace dappertutto, a patto che lasci agli abitanti degli altri paesi tempo sufficiente per abituarsi al gusto. (L'unica evidenza che offro a supporto di questa tesi è il sushi: un sapore difficilissimo da apprezzare sulle prime, ma ormai la gente in Italia si è abituata, e il sushi si trova dappertutto). E dato che, per ipotesi, è passato molto tempo, sicuramente gli abitanti degli altri paesi hanno avuto tempo di abituarsi al gusto. Quindi in definitiva non è possibile che il prodotto piaccia solo in quel paese, come volevasi dimostrare.

In conclusione, il dolce in questione non è né di recente invenzione, né in vendita in molti paesi, né soddisfa solo i gusti di un certo paese, per cui non può essere buono, come volevasi dimostrare.
blog comments powered by Disqus